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Il fisco pignora direttamente i conti correnti

05/06/2017

immagine news

Dal 1 luglio di quest’anno importanti novità colpiranno i conti correnti bancari. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione è il nuovo ente del fisco, ed agisce in maniera più aggressiva nelle procedure di recupero credito: ha maggiori poteri di indagine che si concretizzano dell’accesso alle banche dati degli enti creditori.

Il pignoramento del conto corrente per debiti fiscali sarà facile e più veloce. L’Agenzia delle Entrate ha a propria disposizione l’accesso diretto alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, potendo in questo modo aggredire direttamente il conto corrente, per procedere al pignoramento di stipendio e pensione, senza passare per il tramite giudice.
In caso di conto cointestato, le somme non possono essere pignorate direttamente: le somme sono divise in parti uguali tra i titolari del conto, e quindi, non in possesso del sole debitore, con il rischio che un'aggressione totale coinvolga un altro soggetto.

Questo comporta una netta accelerazione dei tempi di riscossione poiché l’ente, dopo la notifica di raccomandata potrà pignorare direttamente le somme dovute e rigirarle al Fisco.
Dopo la notifica della cartella di pagamento, non è più richiesta la citazione in giudizio del debitore con conseguente udienza, ma l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può direttamente procedere al pignoramento, trascorsi 60 giorni dalla notifica. Per impedire il pignoramento, sempre entro 60 giorni, il contribuente ha la possibilità di presentare istanza di dilazione ed ottenere uno sblocco del conto, solo in caso di accettazione della richiesta e pagamento della prima rata.

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